Settanta sindaci chiedono la tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano

Chiesto un incontro con Regione Lombardia.

Settanta sindaci chiedono la tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano
Rhodense, 08 Gennaio 2019 ore 17:15

Settanta Sindaci della Città metropolitana di Milano, e non solo, in prima linea sul tema del trasporto pubblico locale (TPL) per far riconsiderare a Regione Lombardia il progetto, accantonato, di “Tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano di Milano e del nuovo sistema organizzativo dei trasporti”.

Settanta sindaci chiedono incontro a Fontana

Lo fanno chiedendo al Presidente di Regione Lombardia – Attilio Fontana – un incontro in cui ribadire la necessità di riconsiderare la decisione che, senza apparente motivazione, è stata presa dalla Giunta Regionale, che ha portato a ritirare l’emendamento per la tariffa unica integrata concordato con il Comune di Milano.

Bollate tra i promotori

“Tale decisione – spiega Francesco Vassallo, sindaco di Bollate, uno dei promotori e sottoscrittore della richiesta – di fatto impedisce la realizzazione del progetto di tariffa unica che avrebbe agevolato i pendolari metropolitani (lavoratori e studenti in primo luogo) grazie a biglietti e abbonamenti meno cari rispetto all’attuale formula tariffaria. Ma non solo, il progetto avrebbe portato anche benefici ambientali contribuendo ad aumentare l’utilizzo dei mezzi pubblici e, quindi, a migliorare l’aria che respiriamo”.

Cosa cambierebbe per i cittadini

Vediamo qualche esempio del mancato beneficio economico per i cittadini: da Sesto San Giovanni o da Rozzano l’abbonamento annuale sarebbe passato da 498 euro a circa 460 euro; da Monza o Arese (o Bollate) si sarebbe ridotto da 685 a 552 euro; senza contare i biglietti singoli da Rho o Assago, che sarebbero passati da 2,50 a 2,00 euro. Infine, con 2,40 euro un cittadino bollatese avrebbe viaggiato con Trenord fino a qualsiasi la stazione FNM di Milano e poi avrebbe potuto utilizzare lo stesso biglietto per tutti i mezzi ATM (metropolitana, tram e autobus).

Ma oltre al risparmio economico e al beneficio ambientale, dicono i sindaci, “l’applicazione di questa tariffa integrata sarebbe uno dei passi fondamentali per far sentire i cittadini della fascia provinciale, veri cittadini metropolitani”.

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